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lunedì 28 aprile 2008

Per uno Stato laico


Sono in Italia da 4 giorni e sento di nuovo il bisogno di scrivere, di esprimermi e di agire; fatelo anche voi: firmate.

giovedì 27 dicembre 2007

Tornare o partire?

domenica 2 dicembre 2007

Se ne saranno accorti gli altri spagnoli?

L'Argentina è un crogiolo di popoli che convivono e compartono lo stesso senso di appartenenza ad paese.
Nonostante questa forte necessità di trovare un'identità nazionale e riunirsi sotto un'unica bandiera, la stessa che trovi ovunque, dalla capitale federale ai più piccoli villaggi, resta viva la voglia di mantenere le tradizioni dei propri padri, che in cerca di una vita (migliore, o semplicemente di una vita), sono partiti da paesi lontani ed hanno portato le rispettive ricchezze culturali (e non solo...) a queste nuove terre.
E vengono celebrate: ogni anno nelle città più importanti viene organizzato 'el Encuentro de las Colectividades' che riunisce tutti le comunità più rappresentative.
In quello di Rosario vincono su tutte quelle italiane e spagnole come si può ben immaginare e sbirciando tra le varie colectividades italiane per cercare la mia regione, le Marche, che naturalmente non c'è, ho fatto caso ad un piccolo particolare: i Paesi Baschi o Euskadi in Euskera, non vengono inseriti tra le comunità spagnole ma sono sotto la voce 'Mas paises europeos'.
Flipas!
Continuando, ogni colectividad fa una breve storia e mostra le sue ricchezze in campo artistico e culinario, così come la comunità basca che scrive: "En esta tierra vasca y poseedora de este grupo étnico permanecieron libres los vascos rigiéndose por gobiernos y leyes propias durante siglos y siglos, hasta que les fue arrebatada su libertad" (in questa terra basca detentrice di questo gruppo etnico, i baschi restarono liberi reggendosi su governi e leggi proprie per secoli e secoli finché non gli fu sottratta la libertà).
Per spunti di riflessione: Manifiesto de Udalbiltza.

sabato 17 novembre 2007

Depressione post-viaggio

Parlo da sola. Sono le 3:05 e parlo da sola. Fuori ci sono 7º sotto zero. Io, sotto le coperte Ikea. La chiamano insonnia.

Il ritorno dall’Argentina sta risultando più duro del previsto: poca concentrazione, non si parla d'altro, ho già terminato la scorta di dulce de leche e alfajores che mi son riportata, si compra Quilmes per dimenticare e per ricordare e perché ci piace, pochi soldi, il frigorifero desolato, non si esce, si vede un mezzo film affittato, un occhio appoggiato sullo schermo della tv, l’altro fisso sul PC, caricando foto di rincontri.

...

Ieri mi son addormentata alla fine, tra foto, ricordi, la palpebra che chiedeva aiuto e il computer al bordo del letto. Ha rischiato di decedere, povero.

Avevo iniziato il post per scrivere le mie sensazioni post viaggio visto che durante mi è stato praticamente impossibile: il digital divide mi ha reso la vita difficile, soprattutto al momento di andare a controllare lo stato del mio conto corrente. Accenno solo che a El Calafate la connessione internet in tutto il paesino era di 256KB, il che significa che ogni volta che cliccavi per aprire una pagina nuova, ci mettava minomo 4 minuti a caricarsi e ho le prove:

Dicevo che dopo un mese di assenza, causa viaggio al sud del mondo, sarebbe giusto commentare queste 3 settimane ma non ne ho la minima intenzione. In quessto momento non riesco a mettere nero su bianco quello che i miei occhi hanno visto, la mia pelle toccato e il mio corpo sentito. L'unico modo di condividere parte della mia avventura è cliccando qui.

venerdì 12 ottobre 2007

Pronti, partenza, via.



Siamo pronte. Bagagli fatti, scarpe ai piedi, passaporto in mano e soldi nella carta di credito.

Non manca niente, solo...Olga dov'è?¿?

Ancora non è tornata e l'aereo alle 23 e 55 spicca il volo.

L'emozione non ha voce, dicono. In silenzio ascolto il palpitare del mio cuore in ansia.

Sensazione sublime.